
CARTA STATUARIA
“Quale Città unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli esseri che cercano di condurre vita tranquilla: Città ricca d`oro, potente di forze ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata ma sopra più solide basi di civile concordia ferma ed immobile e, meglio che dal mare ond`è cinta, dalla prudente sapienza dei figli suoi munita e fatta sicura.”
La Repubblica Popolare di Dorada è fondata sul lavoro e la reciproca convivenza e comunione dei beni per il bene di tutti e della repubblica stessa.
La Repubblica Popolare di Dorada ripudia le guerre se non per la difesa del proprio territorio sovrano.
Viene garantito il libero accesso e movimento a chiunque, di qualsiasi razza, credo, fede politica, reietti, miserabili e tutte quelle genti graffiate dalla tirannia, prepotenza, egoismo con scopo primario il bene della repubblica fintanto che vengano rispettate le regole e le legislazioni dell’Isola. Fondamentale è proteggere e promuovere la Libera Terra di Dorada sia questo con commercio con le Terre del e sul continente, che con accoglienza ed intrattenimento di vario genere.
Il Capitano Protettore rappresenta la Sovranità e la Maestà della Repubblica coadiuvato in tutto e per tutto dai consiglieri del Palatium Vetus quando questo viene eletto, si occupa dell’isola con Neutralità ed al di sopra delle parti, Ambasciatore delle genti per l’extraterritorialità. In loro assenza Egli comanda gli eserciti, il Tribunale del Popolo, stipula trattati commerciali, legifera, unisce in matrimonio le genti, può concedere e togliere la cittadinanza Doradese, nominando Collaboratori. (Pro Tempore).
Essendo l’isola una Repubblica Indipendente, la vita ivi esistente fa sì che una mano aiuti l’altra: di comune accordo i Cittadini usufruiscono di magazzini ed abitazioni comuni ove possono mettere dalle derrate alimentari a qualsiasi altra cosa.
Sin dai Tempi, La Repubblica di Dorada non riconosce sull’isola la Sovranità del Granducato di Lot, né delle terre di Mot, dell’Impero e di qualsiasi altro Stato, Regno o Impero esistente da Nord a Sud e da Est a Ovest, non avvallando le leggi ivi esistenti, ma rispettandole in caso di migrazione commerciale.
Il tribunale del popolo interverrà per i reati contro l’isola ed i suoi Cittadini: Sommossa contro La sovranità della repubblica, contro i suoi rappresentanti e cittadini, omicidio comune, politico, religioso, tradimento, furto con appropriazione di beni comuni appartenenti alla Libera Terra di Dorada. La pena può essere a seconda della gravità, esilio o morte da infliggere con il taglio della testa o esecuzione capitale per impiccagione.
L’appartenenza alla Gilda non implica automaticamente l’acquisizione della cittadinanza di Dorada che, come sinora, va conquistata sul campo, lavorando in armonia CON Dorada ed i suoi abitanti, PER Dorada ed anche SU Dorada.
In seguito ad osservazione e valutazione, qualora ritenuto idoneo, sarà durante la Cerimonia di Ufficializzazione e Giuramento che sarà resa effettiva la cittadinanza.
La Repubblica di Dorada incentiva la conoscenza scientifica, mistica, magica, artistica et artigiana e di ogni campo dello scibile, mettendo a disposizione strutture, materie, menti a chiunque voglia dedicarsi allo studio e alla ricerca.
Letto e sottoscritto in triplice copia manoscritta
Il Capitano Protettore
Riannon Ñauro Redsnow


